Didattica   [categoria: pratica]

Il programma d’esame per il passaggio di grado prevede sia una parte teorica che una parte pratica.
La parte teorica si arricchisce progressivamente di contenuti che spaziano dalla storia, alla filosofia, alla medicina tradizionale, a principi di pedagogia; fino a preparare l’allievo ad affrontare la stesura di una tesi su argomenti concordati con il direttore tecnico della propria regione, da discutere poi oralmente in sede d’esame. 
Il programma tecnico-pratico prevede l’esecuzione di forme (quyen); sequenze di tecniche codificate e numerate (chien luoc); tecniche a coppia formalizzate di attacco e contratto, corpo a corpo e difesa da armi (song luyen); combattimento libero tradizionale (dau tu do) e rotture di tavolette (cong pha). 
Con l’avanzare del grado viene introdotto l’uso delle armi che consente all’allievo di sperimentare un diverso approccio con le posizioni e il movimento che richiede maggiore coordinazione, efficacia e una differenziazione delle strategie di combattimento. 
Il grado è rappresentato dal numero di strisce blu applicate orizzontalmente sulla cintura bianca (fino a quattro strisce), tra la cintura bianca e la seconda striscia ci sono due esami intermedi. Dopo la cintura nera ci sono i dang superiori (da 1° a 3° dang) riconoscibili dalla cintura nera bordata di rosso; i gradi più alti (4° e 5° dang) indossano la cintura rossa. 

L'alfabeto delle tecniche

L’acquisizione delle tecniche di base è il primo livello dell’arte marziale. La condizione preliminare è lo studio delle posizioni (tan) che permette al praticante di guadagnare equilibrio, potenza muscolare e corretta postura. Vengono poi introdotte le tecniche di attacco e parata con braccia (pugni, tagli mano, gomiti, parate, bloccaggi) e gambe (calci a traiettoria diretta, a traiettoria circolare ed in volo). Infine si fa un lavoro approfondito sulle cadute per acquisire flessibilità e morbidezza e sulle leve articolari fondamentali nella difesa personale.

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I quyen

Il termine quyen tradotto dalla lingua vietnamita indica comunemente la “forma”, cioè una serie di movimenti preordinati e codificati che rappresentano varie tecniche e tattiche di combattimento evidenziandone il tema, legato al nome del quyen, i principi e le opportunità di esecuzione.
A seconda del grado o livello di appartenenza possono avere contenuti tecnici vari.
Il quyen non descrive solo l’estetica del movimento ma raffigura un combattimento simulato contro più avversari. Per tale motivo non ci si deve fermare solo all’aspetto estetico, ma occorre sviluppare anche quello interiore nel quale emergono la comprensione delle tecniche, l’efficacia e il contenuto. 
La forma quindi è uno strumento importante per l'allievo in quanto permette di preparare il fisico, perfezionare la tecnica, allenare la resistenza e, talvolta, di conservare il legame con la tradizione e con le varie scuole di cui i quyen sono il frutto. Spesso i quyen tradizionali si accompagnano ad un poema che oltre ad essere un utile espediente per memorizzare meglio la sequenza delle tecniche, fornisce elementi di strategia e svela piccole nozioni filosofiche.
I quyen che fanno parte del programma tecnico del Việt Võ Đạo derivano dal contributo individuale dei maestri, da varie scuole vietnamite (Vo Co Truyen, Vovinam….) e da continui aggiornamenti. Il programma prevede forme a mani nude e, dal primo dang in poi, anche forme con armi.
Forme a mani nude:
Thien Mon “Le porte della meditazione” (scuola Thien Mon)
Loa Thanh "La cittadella leggendaria" (scuola Can Tho/ International Việt Võ Đạo - M.° Nguyen Trung Hoa)
Van Son “Mille montagne” (International Viet Vo Dao)
Phuong Hoang "La fenice celeste" (scuola Thanh Long/ International Việt Võ Đạo - M.° Nguyen Dan Phu)
Thap Tu “Le dieci lettere segrete” (Vovinam)
Long Ho “Il drago e la tigre” (Vovinam)
Lao Ho Thuong Son “La vecchia tigre scala la montagna” (Vo Co Truyen)
Bach Ho "La tigre bianca" (Vo Co Truyen/ International Việt Võ Đạo - M.° Nguyen Tien Hoi)
Lao Mai “Il vecchio albero” (Vo Co Truyen)
Ngoc Tran “La tazza di giada” (scuola Vo Kinh/ Vo Co Truyen/ International Viet Vo Dao)
Forme con armi:
Tu Linh Dao (Vo Co Truyen) sciabola
Hyunh Long Doc Kiem (Vo Co Truyen) spada
Thai Son Con (Vo Co Truyen) bastone
Bat Quai Con (Vo Co Truyen) bastone
Sieu Xung Thien (Vo Co Truyen) alabarda

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Il combattimento

Il combattimento applica la tecnica in risposta ad un’azione dell’avversario. Il combattimento, nonostante possa servirsi di schemi tecnici assimilabili, rimane pur sempre un evento unico e singolare in cui la difesa, l’attacco o il contrattacco dell’avversario godono di una certa imprevedibilità; con l’esperienza e la pratica è possibile imparare ad anticipare o prevedere le tecniche dell’avversario, ma la risposta non è mai certa. Per questo il combattimento è fondamentale in quanto sviluppa attenzione, concentrazione, autocontrollo, resistenza …. Nel Việt Võ Đạo sono previste due tipologie di combattimento: uno senza protezioni, con pieno controllo, finalizzato all’acquisizione di strategie difensive; un altro sportivo con protezioni, a punteggio, disciplinato da un regolamento di gara.
 

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